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La civetta di Minerva

 La Civetta di Minerva

 

Rapace notturno, compagna delle streghe, per alcune tradizioni la civetta è un uccello di malaugurio. Gli egizi la associavano alla morte. Athena, figlia di Zeus e della sua prima moglie Metide, era la dea della sapienza, particolarmente della saggezza, della tessitura, delle arti e, presumibilmente, degli aspetti più nobili della guerra.
Nella mitologia greca la civetta è il simbolo della sapienza, dell'intelligenza razionale che discerne laddove altri scorgono solo ombre e tenebre.
La civetta di Minerva è la civetta che accompagna Minerva nella mitologia dell’antica Roma. Si può definire  il simbolo della filosofia e della saggezza.
Osservando la figura gli occhi e il becco seguono la linea della lettera φ (fi) simbolo alfabetico greco della filosofia e in seguito della sezione aurea. Lettera che accomuna quindi, armonia, bellezza e amore per la conoscenza e per la ricerca.
La civetta si rappresenta, di norma, posta di profilo e con la testa di fronte. È interessante notare che questa particolare posizione probabilmente deriva da quella della civetta rappresentata nelle monete dell'antica Atene, di cui era simbolo e che è stata ripresa in seguito dalle monete greche da un' euro.
Nel XIX secolo, Hegel osservò che "la civetta di Minerva spiega le sue ali solo con la caduta del crepuscolo", intendendo dire che la filosofia viene a comprendere una condizione storica solo dopo che questa è già trascorsa, attuando il senno del poi, per comprendere le cose, senza poter quindi offrire capacità precognitive. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 La Dea Minerva e la Civetta

 

 

 

 

 

 

 

 Le monete d'argento ateniesi (Dracma) venivano denominate "civette", nome derivante dall'immagine raffigurata sulla moneta: la Civetta Minore, uccello sacro alla dea Atena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Moneta da 1 €,  in Grecia.

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