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Il vero peccato di Sant'Agostino

Jostein Gaarder, l' autore del " Mondo di Sofia " , racconta la storia del padre della Chiesa. A partire da una lettera d' amore ritrovata

Il vero peccato di Sant' Agostino

INTERVISTE Jostein Gaarder, l'autore del "Mondo di Sofia", racconta la storia del padre della Chiesa. A partire da una lettera d'amore ritrovata Il vero peccato di Sant'Agostino La storia si puo' raccontare cosi': lui e lei, giovanissimi, s'incontrano, si piacciono e gia' la sera stessa finiscono a letto. Pur non sposandosi, hanno un figlio che crescono insieme. La mamma di lui, pero', ambiziosa e possessiva, non tollera quell'unione: si aspetta qualcosa di piu' dal suo ragazzo, e percio' fara' di tutto per separarli. Raggiunti i due amanti nel paese in cui han trovato rifugio, scaccia la concubina: suo figlio, le dice, ha chiesto in sposa una fanciulla di buona famiglia, percio' non vuole piu' vederla. In realta', non e' tanto il matrimonio che preme a madre e figlio, quello che i due hanno in programma e' un onore piu' alto e piu' arduo, destinato a durare nei secoli: la santita'. Che puntualmente figlio e madre otterranno. Detta in questo modo, sembra una telenovela stile "Mariana il diritto di nascere". Invece e' la storia vera di Aurelio Agostino di Tagaste, di sua madre Monica, e della donna che visse con lui dodici anni e gli dette il figlio Adeodato. Accadde tutto questo sullo scadere del quarto secolo dopo Cristo, e lo stesso protagonista maschile ce l'ha narrato nelle sue Confessioni, scritte intorno all'anno 400. "Per milleseicento anni abbiamo ascoltato la versione del maschio, mi sembrava giunto il momento di dar il diritto di parola alla donna, di cui peraltro il santo dottore della Chiesa non ci ha neppure tramandato il nome", spiega Jostein Gaarder, lo scrittore norvegese del Mondo di Sofia, il romanzo filosofico che ha venduto oltre dieci milioni di copie in tutto il mondo, a Milano per presentare questo Vita brevis. "Le ho dato un nome, Floria, ho fabbricato una lettera che lei avrebbe spedito ad Agostino dopo aver letto le Confessioni, e con un classico espediente romanzesco ho inventato il ritrovamento di una copia di quell'epistola perduta da un antiquario di Buenos Aires". Un trucco ben riuscito, tant'e' che molti studiosi hanno tempestato Gaarder di richieste, credendo che il documento fosse autentico. "Una cosa che mi ha inorgoglito non poco", dice Gaarder, che nel frattempo, con i guadagni dei suoi libri, ha creato il Premio Sofia per quanti si battono per la salvaguardia dell'ambiente. Nei fatti, la lettera di Floria e' inventata. "Ma e' la plausibile risposta di una donna che non ha dimenticato, e non accetta le "verita'" del suo ex amante. Scrivendola, pur nel rispetto delle convenzioni letterarie dell'epoca, ho guardato la vicenda con l'occhio moderno. Di noi che viviamo nel secolo di Freud e non possiamo non considerare il rapporto di Agostino con la madre in termini di un terribile rapporto edipico". E, descritto con termini moderni, Agostino che tipo e'? "Un monomaniaco, un uomo ossessionato dal sesso e che pero' vuole liberarsene perche' ritiene sia un male. Tutto il mondo sensibile, il cibo, i fiori, sono un male per lui, e per questo vuole annullare ogni piacere". Ma e' con la donna che il conflitto si fa drammatico. "Anzi, tragico. Perche' da quel sistema di pensiero (rigida separazione fra cielo e terra, fra anima e corpo), scaturisce inevitabilmente la condanna della donna, creatura inferiore, ricettacolo del male, colpevole dei peccati dell'uomo". Roghi di streghe, persecuzioni: di questo e' responsabile Agostino? "In un certo senso si'. Oggi, credo, dovremmo esser fuori da questa concezione, anche se...". Anche se cosa? "Anche se, ancora oggi, vedo molti Agostini, uomini che lasciano le loro donne perche' puntano a traguardi piu' elevati. Allora era la santita', oggi per esempio puo' essere la finanza internazionale". C'e' ancora questa ossessione del sesso? "Il caso Clinton ne e' un esempio. Kenneth Starr e' il puritano che condanna e aborrisce la sessualita', Clinton e' la vittima delle tentazioni. La cosa sorprendente in Agostino e' che incarnava in se stesso il peccatore Clinton e il giudice Starr". Nella Spagna cattolica il suo libro e' stato ritenuto scandaloso. Quale accoglienza pensa avra' in Italia? "Non lo so dire. Va bene che questa e' la terra del Papa, pero' e' anche il Paese in cui non si fanno piu' figli, in cui tutti praticano il controllo delle nascite". E in cui torna sempre la questione del celibato dei preti. "Tra noi luterani i pastori si sposano. Io rispetto chi sceglie la castita', non sono d'accordo con l'imposizione. Ma il mio Vita brevis non e' assolutamente un pamphlet anti - cattolico, e' solo una tragica storia d'amore". Pero', tornando alla trovata romanzesca, Gaarder scrive che, per accertare l'autenticita' del testo scoperto, lo concede in visione agli esperti della Biblioteca Vaticana. Che, guarda caso, in seguito negheranno di aver mai ricevuto quel manoscritto. "Si', ma e' un romanzo questo, e un po' di mistero non fa mai male". Ranieri Polese a * Il libro di Jostein Gaarder, "Vita brevis", 168 pagine, 22 mila lire, e' edito da Longanesi.


Polese Ranieri

 

Fonte: Corriere della Sera

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