Notizie flash

Primo incontro al "Pordenonelegge"

Primo incontro con Gaarder (intervista con Torben Guldberg) di Pietro Spirito

Dopo aver presentato ai numerosi presenti i due autori scandinavi, ed aver annunciato che il tema principale dell’incontro era  “l’amore nella letteratura scandinava”, Pietro Spirito, introduce velocemente il libro di Jostein Gaarder,  “Il Castello dei Pirenei”, dove due ex amanti verso i 50 anni si trovano in un albergo, dopo aver vissuto un rapporto profondo in giovane età . Ma perché si erano divisi? Quell’incontro è stato casuale? Oppure no?

Dopo questo ritrovo, inizia fra loro uno scambio di mail dove i due rievocando la loro storia, parlando della loro visione del mondo. Vanno a definirsi, così, due figure. Stein è l’uomo, razionale e concreto, mentre Solrun è spiritualista e credente.

Presentato, poi, anche il libro di Torben, inizia l’intervista. Riporterò solo le risposte fornite da Gaarder, essendo il protagonista del sito.

D: Cos’è l’amore?

R: L’amore è il fondamento della vita e credo nell’amore, ma l’amore vero non capita mai all’improvviso è da plasmare, così come l’amicizia e la pace, sono tutte da creare. Non vengono create dal nulla tutte vanno nutrite.

D: Le coincidenze, “Il mondo non è un mosaico di coincidenze ma un tutto coerente”, ovvero l’amore è casuale o è pianificato?

R: La casualità è un aspetto, per conoscere l’amore dobbiamo chiedere ai nostri genitori di raccontare la loro storia, quando si trovano in stanze diverse, per poter cogliere, in quei racconti, la dimensione magica (la prospettiva retrospettiva).

Possiamo forse dire che l’amore nelle città piccole è casuale e nei libri “la ragazza delle arance” e ne “Il Castello dei Pirenei” l’amore è un ingrediente.

D: E il razionalismo Vs Spiritualismo?

R: L’intuito e l’intuizione sono delle facoltà, ma possiamo paragonare la coincidenza alla lotteria nella quale emergono i vincitori, ed al mondo siamo tanti, quindi sono tanti anche i vincitori e sono sempre loro ad essere intervistati e mai quelli che perdono.

E per rispondere meglio alla domanda io ho conosciuto mia moglie quando le aveva 16 anni ed io 17 e già sapevo che era la donna della mia vita, non c’era solo una dimensione razionale ma anche l’intuito ed il darsi da fare per conoscersi.

D: Ne “Castello dei Pirenei” i due amanti rievocano la storia perché era stata interrotta da un particolare evento e per questo emerge un senso di colpa, quindi il sentimento della colpa o della vergogna, può distruggere un amore?

R: Posso dare due risposte, la prima è che la colpa se è interna alla coppia allora può rompere una storia, come ad esempio per l’adulterio. O l’innocente od il colpevole arriveranno alla distruzione.

Diverso è il caso del libro, 30 anni dopo aver vissuto il rapporto che si può definire “del secolo”, i due amanti rievocano l’accaduto attraverso due punti di vista diversi quello razionale di lui e quello spiritualista di lei. Ciò che sempre conta non sono le opinioni ma la tolleranza, anche in “Vita brevis” troviamo questa differenza di opinioni, lei è razionale, lui (S.Agostino) è spiritualista.

Il messaggio che dovrebbe passare è continuare la storia d’amore per la tolleranza, prima siamo esseri umani, poi viene la religione, è bene curare prima l’amore e l’amicizia e poi le grandi idee. I rapporti d’amore finiscono, ma l’amore prosegue.


Fonte: la mia presenza

Joomla templates by a4joomla