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Secondo incontro al Pordenonelegge

Secondo incontro con Jostein Gaarder, al Pordenonelegge. Intervista di Masolino D’Amico


La presentazione parte con la definizione dei libri di Gaarder, o meglio quelli letti da Masolino D’Amico, come libri epistolari, dove un personaggio racconta ed indottrina il lettore.

Nella “Ragazza delle Arance” c’è un messaggio da lanciare, ne “Il Castello dei Pirenei” c’è un messaggio da trasmettere, un qualcosa da raccontare,  o meglio c’è un “sfida tecnica”, sfida in quanto, D’amico, si chiede come l’abbia affrontata.


D: I personaggi si raccontano idee proprie (ecco la difficoltà tecnica) ma devono anche raccontare al lettore ciò che noi non sappiamo del loro passato.

R:  Abbiamo due persone che si incontrano nel medesimo luogo, è importante, però hanno diverse interpretazioni, infatti quando discutono la donna ritiene sia necessario rievocare e teme che l’uomo abbia rimosso come se fosse un trauma, e qui abbiamo la storia nella storia.  Ed è una storia particolare, la posso definire una tragedia erotica, ma nonostante questo è un libro che parla di qualcosa, ovvero la visione del mondo che per lei, Solrun, è spiritualista e per lui, Stein, è razionale.

All’inizio della scrittura del libro mi trovavo più vicino alla visione di lui, mentre scrivevo ho dovuto ascoltare anche lei, il dialogo avviene anche nella mente dell’autore.

D: I due hanno dovuto separarsi a causa di un evento particolare, lui ha reagito razionalmente, lei in maniera diversa infatti gli chiede “cosa sei diventato?”

R: Le due voci sono necessarie, l’uomo non vuole raccontare, quindi tocca alla donna rievocare e quando discutono del passato, nel presente accadono cose drammatiche e compare un terza persona, una terza voce (il marito della donna).

E’ un confronto sì, ma è uno scontro fra i due approcci e non è la prima volta, se pensate a “Vita brevis”, S. Agostino, ha passato 12 anni con una donna che poi lascia per poter arrivare alla salvezza dell’anima

D: Il paesaggio, la Norvegia, ha un ruolo? E quanto è fondamentale?

R: Il paesaggio è fondamentale come nel “Venditore di storie” è la costa Amalfitana, oppure nella “Ragazza delle arance” è Siviglia.

Nel “Il Castello dei Pirenei” l’esperienza è estrema in quanto potevamo essere noi i protagonisti (mia moglie ed io), il quadro di Magritte, in copertina, era nella nostra stanza. Le problematiche come il big bang, l’evoluzione di Darwin hanno tutte una cornice, una cornice amorosa e non è nulla di accademico.

Prevalentemente io dove discuto? A letto con mia moglie e le questioni filosofiche sono sensuali ed erotiche, la filosofia è correlata all’amore, così come la teologia, ricordiamo S.Agostino.

Noi ci troviamo qui, ma non c’è nulla di accademico. E noi cosa siamo?

Potremmo essere alieni, e gli alieni, fuori dal tendone, potrebbero pensare che siamo noi alieni quindi tutto ciò che viviamo è un’esperienza surreale e fantasmagorica.

D: Alla trascendenza crede o no?

R: Io credo e anche Stein è aperto alla fede ed entrambi non crediamo alle rivelazioni, come ad esempio quella di Mosè oppure l’Arcangelo Gabriele che ha raccontato il Corano in un orecchio.

Non mi sorprenderei se io morissi e scoprissi che è tutto un sogno (e salterei di gioia).

Rispetto le credenze ma non le condivido.

Vi voglio svelare un segreto che è la prima volta che racconto qui in Italia.

Il luogo che ho scelto per il mio libro , l’ho scelto perché è l’unico posto dove mi ha fermato la polizia per eccesso di velocità, facendomi una multa. Ma non è tutto quando sono tornato sul luogo per studiarlo, con la mia Toyota Prius, che ha il GPS, ho osservato che aveva di latitudine 08/08/52 che è la data del mio compleanno. Se non ci credete andate voi stessi, in Norvegia, a controllare.

Non credo sia metafisica, ma mi ha stupito, e deve essere una coincidenza, vero?


Al termine dell’intervista, sarcastico e veritiero, Gaarder ha lanciato una frecciatina a tutto il pubblico presente visto l’assenza di domande, vuoi per timidezza vuoi per emozione, riporto le parole esatte “Everybody vote for Berlusconi here?”

Altro da aggiungere?

Fonte: La mia presenza

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