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Romanzi

Vita brevis

 

 

Anno: 1998

Editore: Tea

Pagine: 168

Note: trad. dal norvegese di Roberto Bacci

Titolo originale:
Vita Brevis (1996)

Acquisto on line: IBS

 

 

 

Un inno alla vita e all'amore terreno, il ricordo di una passione assoluta; ma anche un canto di dolore e di disperazione. E' questo il senso della lunga lettera indirizzata ad Aurelio Agostino, il grande padre della Chiesa, vissuto nel IV sec. d.C., da Floria Emilia sua ex amante e madre del suo unico figlio. Una lettera mai venuta alla luc, fino al 1995, quando Jostein Gaarder, spulciando fra gli scaffali di una vecchia libreria antiquaria di Buenos Aires, s'imbatte in un misterioso codice. Un ritrovamento importante, perchè attraverso le struggenti parole di Floria prende forma una figura appena accennata nelle celebri Confessioni, ed emergono tratti di quell'unione felice, quando i due amanti si lasciavano trasportare dalla loro passione, quando la loro relazione non era ancora velata dall'ombra della rinuncia. Dalla voce di Floria scaturisce, così, un racconto accorato e commovente, ironico fino al sarcasmo ma vibrante ancora di tenerezza e desiderio, in cui una donna, ferita nel proprio orgoglio, ma non rassegnata, si ribella alla perdita del proprio uomo, ponendo a lui, a se stessa ed a noi le eterne domande sul divino, la natura umana e il significato vero dell'amore.

 

«Una lettera inventata, ma moloto vera. Piena di sommessa - ancorchè risentita - tenerezza.»

La Repubblica, Beniamino Placido

 

«Gaarder ha dato il meglio di sè con quest'opera elegante ed ironica, intelligente ed appassionata: un piacere alla lettura dall'inizio alla fine.»

Il Sole 24 Ore, Francesca Rigotti

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